Buoni propositi di un viaggiatore curioso.




"Nell'emisfero australe il mulinello dell'acqua quando svuoti il lavandino ruota nel senso contrario che nell'emisfero nord".

"Quando si sceglie un alloggio in Sudafrica e' importante che l'esposizione delle stanze sia a nord, perche' cosi' si hai una maggiore insolazione".

Queste due prime affermazioni, entrambe vere, ma la prima difficilmente dimostrabile e del tutto inutile per la vita quotidiana, la seconda preziosa per chi invece si trasferisce in Sud Africa, sono due primi esempi delle curiosita' che intendo raccontare agli amici che mi vorranno seguire in questo blog.

Sono in partenza per Johannesburg: per i prossimi tre anni lavorero' nel Gauteng, la regione centrale del Sud Africa dove opera la Italian Trade Commission, oggi rinominata Ice-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, in Sud Africa.
Sarò anche accreditato come Addetto Commerciale presso l'Ambasciata d'Italia, che sta invece a Tswane, il nuovo nome dato dalle autorità locali alla Capitale, Pretoria.

Si tratta di una nuova esperienza, lavorativa e professionale, esaltanti.

L'occasione per conoscere un Paese nuovo ed in Italia ancora poco conosciuto.
Attraverso questo blog intendo aprire un dialogo con gli amici che vorranno seguirmi e che, alla mia partenza, mi hanno chiesto di tenerci in contatto.

Cercherò di alimentarlo con testimonianze e commenti.

Quando mi avvicino ad un Paese nuovo lo faccio con curiosita' ed entusiasmo, e questa nuova energia, e le mie scoperte quotidiane, le provero' a metterle a disposizione degli amici.

Quando poi si riparte, dopo due o tre anni di lavoro in un Paese, spesso ci rammarichiamo di non aver tenuto un diario, di non aver annotato certi episodi, di non aver raccolto sin dal primo giorno qualche fotografia, qualche commento da poter mostrare al ritorno.

Ebbene, mi sono proposto di fare, questa volta, quello che non ho fatto durante le mie precedenti esperienze di Citta' del Messico, di Citta' del Panama, di Cuba e di Giamaica, di Santiago del Cile e di La Paz, o più recentemente di Bruxelles, della Mauritania e del Cameroon, della Nigeria che ho visitato l'inverno scorso.

Tanti sono i luoghi dove ho vissuto in sessant'anni, per motivi familiari e personali prima (Madrid, Bogota', Citta' del Messico) e poi per lavoro e per turismo. Da ognuno  ho riportato qualcosa.

Questa volta vorrei condividere più' o meno "in diretta" le mie esperienze.

Ringrazio subito i miei amici Daniela ed Alessio che rendono possibile questo progetto: attraverso la loro Karalisweb hanno "costruito" questa pagina  con precisione ed efficienza ma anche, ritengo, con molto buon gusto.


Ieri sono passato per Alexandra al tramonto.

L'ho detto oggi a qualcuno che mi ha guardato come se fossi matto.
Alexandra è un quartiere di Johannesburg e ci devi passare se vuoi uscire verso nord dalla città per andare a Pretoria, la capitale, che sta a circa 50 chilometri da qui.

Solo che tutti fanno l'autostrada e quindi Alexandra nemmeno la vedono. Ma Alexandra esiste.

Oggi ho voluto fare la "Old Pretoria road", la vecchia strada per Pretoria, che poi da Pretoria in senso inverso diventa la "Old Johannesburg road", ed io ci ho messo un pò per capirlo, devo ammetterlo. Oltretutto il "navigatore", che per certi versi è utilissimo, in certe occasioni è di un'ottusità incredibile, e ti indica due strade diverse. Ma si tratta della stessa, lunga strada che collega le due città e lungo il suo persorso le località evocano viaggi in carrozza, stazioni di posta scomparse, soste ed insidie cancellate dall'autostrada. 
Mi ha illuminato un nome: Midland, che infatti sta a mezza strada. Se lo leggi dall'autostrata non capisci.  E invece quando te la fai a 40 km l'ora in motocicletta capisci che sei nella terra di mezzo, a mezza strada, e che tutto quel che hai percorso non è altro che la metà di tutto quello che devi percorrere, e pensi al cambio di cavalli, oppure guardi il serbatoio di benzina e ti domandi se quel distributore laggiù si trova nello stesso luogo dove si trovava un tempo la stazione di posta, come succede nelle nostre "consolari" italiane.

Insomma Alexandra esiste: ci è nato un signore che oggi fa il radiologo all'Ospedale Charlotte Maxeke e si è laureato nel 1996. Il dr. Nhlanhla Sithole racconta sul giornale di oggi l'anno che cambiò la sua vita  (20 Years of Democracy, Inserto speciale del quotidiano The Star, 25 maggio 2013): fu "adottato da Mitzvah, una scuola "illegale" nata  dalle volontarie di una "fratellanza" di donne ebree di Morningside, un "quartiere buono" di Johannesburg negli anni '80. Andavano a prendere in autobus i ragazzi del quartiere e li facevano studiare in casa loro, portandoli fuori dal loro ambiente sfidando le leggi del tempo. La mamma del dr. Sithole aveva un'osteria ed avrebbe voluto che lo aiutasse al bancone, ma lui voleva studiare per fare il medico. Il gruppo di Molly Smith e Lesley Rosenberg dicevano ai vicini di casa che stavano organizzando una squadra di calcio. Invece fecero studiare decine di ragazzi e portarono molti di loro alla Laurea.
La scuola ancora esiste e funziona, oggi è riconosciuta dal Governo.